venerdì 5 marzo 2010
L'anno BIOdiverso
Il 2010 è l’anno internazionale della biodiversità, punto di arrivo della Convenzione per la Diversità Biologica, progetto delle Nazioni Unite che nel 1993 nasceva con l’intento di difendere e salvaguardare le specie e gli habitat presenti sulla Terra.
La biodiversità e la sua tutela sono argomenti quotidiani ai giorni nostri, ma anche materie piuttosto “giovani” se – appunto – solo dall’inizio degli anni Novanta si è cominciato a muoversi in maniera costante e concreta. L’allarme, allora come oggi, è lo stesso: intere specie di flora e fauna stanno scomparendo a causa dell’azione dell’uomo; e con esse interi habitat inglobati dall’urbanizzazione o distrutti dall’eccessivo inquinamento.
Se il primo passo è stata la costituzione della Convenzione, nel 2002 i governi firmatari si sono posti una serie di obiettivi da raggiungere proprio nel 2010. Siamo ora giunti alla data limite e la constatazione da parte dell’ONU della persistente gravità della situazione di flora, fauna e habitat ha portato alla proclamazione dell’anno internazionale della biodiversità.
Cosa si è fatto finora? Nei fatti l’ONU aveva già inserito questa tematica nei suoi Obiettivi del Millennio, una serie di sette punti per la salvaguardia della Terra, dei suoi habitat, della flora e della fauna e in seguito la Convenzione ha pubblicato nel corso degli anni i Global Biodiversity Outlook per fare il punto della situazione e porsi degli obiettivi concreti.
A livello europeo è nata l’European Environment Agency, che ha ideato il sistema SEBI – un indicatore in grado di cogliere quale sia lo stato della biodiversità in ogni nazione, aggregando dati scientifici raccolti sul campo.
Inoltre è sorta anche la Rete Ecologica Europea, che riunisce tutti i siti di interesse comunitario a livello di habitat naturale. La Rete è stata creata proprio per la conservazione di siti naturali di grande valore e che ospitano specie eccezionali di flora e fauna. Il nostro territorio, ad esempio, è molto ricco di questi siti e sono distribuiti su tutto il territorio nazionale. La gestione di tali aree dipende dalle regioni, ma spesso sono WWF o LIPU che si prendono in carico le oasi naturali e lottano per la loro conservazione e tutela.
Nel corso dell’anno ci saranno moltissime celebrazioni, convegni e pubblicazioni che accompagneranno il percorso della tutela della biodiversità, sia a carattere tecnico scientifico, sia a carattere politico – culturale. E intanto la IUCN, International Union for Conservation of Nature, ha promosso un Contdown che accompagnerà tutto l’anno per ricordare gli obiettivi e promuovere il loro raggiungimento.
fonte www.green.liquida.it
Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta sta iniziando a salvare i Rospi che migrano verso i corsi d'acqua per andare ad accoppiarsi. Se volete diventare volontari, anche solo per una sera...visitate il sito internet www.legambientepiemonte.it o chiamate il numero 011 2215851...La notte dei Rospi..li stiamo aspettando, vi stiamo aspettando!!!
La biodiversità e la sua tutela sono argomenti quotidiani ai giorni nostri, ma anche materie piuttosto “giovani” se – appunto – solo dall’inizio degli anni Novanta si è cominciato a muoversi in maniera costante e concreta. L’allarme, allora come oggi, è lo stesso: intere specie di flora e fauna stanno scomparendo a causa dell’azione dell’uomo; e con esse interi habitat inglobati dall’urbanizzazione o distrutti dall’eccessivo inquinamento.
Se il primo passo è stata la costituzione della Convenzione, nel 2002 i governi firmatari si sono posti una serie di obiettivi da raggiungere proprio nel 2010. Siamo ora giunti alla data limite e la constatazione da parte dell’ONU della persistente gravità della situazione di flora, fauna e habitat ha portato alla proclamazione dell’anno internazionale della biodiversità.
Cosa si è fatto finora? Nei fatti l’ONU aveva già inserito questa tematica nei suoi Obiettivi del Millennio, una serie di sette punti per la salvaguardia della Terra, dei suoi habitat, della flora e della fauna e in seguito la Convenzione ha pubblicato nel corso degli anni i Global Biodiversity Outlook per fare il punto della situazione e porsi degli obiettivi concreti.
A livello europeo è nata l’European Environment Agency, che ha ideato il sistema SEBI – un indicatore in grado di cogliere quale sia lo stato della biodiversità in ogni nazione, aggregando dati scientifici raccolti sul campo.
Inoltre è sorta anche la Rete Ecologica Europea, che riunisce tutti i siti di interesse comunitario a livello di habitat naturale. La Rete è stata creata proprio per la conservazione di siti naturali di grande valore e che ospitano specie eccezionali di flora e fauna. Il nostro territorio, ad esempio, è molto ricco di questi siti e sono distribuiti su tutto il territorio nazionale. La gestione di tali aree dipende dalle regioni, ma spesso sono WWF o LIPU che si prendono in carico le oasi naturali e lottano per la loro conservazione e tutela.
Nel corso dell’anno ci saranno moltissime celebrazioni, convegni e pubblicazioni che accompagneranno il percorso della tutela della biodiversità, sia a carattere tecnico scientifico, sia a carattere politico – culturale. E intanto la IUCN, International Union for Conservation of Nature, ha promosso un Contdown che accompagnerà tutto l’anno per ricordare gli obiettivi e promuovere il loro raggiungimento.
fonte www.green.liquida.it
Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta sta iniziando a salvare i Rospi che migrano verso i corsi d'acqua per andare ad accoppiarsi. Se volete diventare volontari, anche solo per una sera...visitate il sito internet www.legambientepiemonte.it o chiamate il numero 011 2215851...La notte dei Rospi..li stiamo aspettando, vi stiamo aspettando!!!
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